Karen
novembre 30th, 2010

racconto

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Infelici e contenti

Marcello si trascinava lungo quel marciapiede fin troppo affollato, aveva dimenticato l’ombrello ma sembrava incurante del fatto che la pioggia si insinuasse dentro il colletto della sua camicia, non aveva nemmeno accelerato il passo. Ogni tanto qualcuno lo urtava ed era lui a chiedere scusa. Che importanza aveva in fondo di chi era la colpa…L’appuntamento era alle 11.30 e sapeva di essere uscito da casa con largo anticipo. Non sapeva bene cosa aspettarsi da quella visita di controllo, anzi, non si aspettava proprio nulla. Erano tre anni ormai che era ...

Karen
novembre 21st, 2010

racconto

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Dieci minuti

Lola guardava l’orologio… il tempo, chissà perché gli diamo così tanta importanza pensava. Il tempo, quello che aveva aspettato tanto, quello che aveva pregato passasse in fretta e che ora la spaventava. Improvvisamente sembrava correre troppo, le sembrava di averne perso tanto e che ora quasi non gliene rimanesse abbastanza. Tutto ad un tratto avrebbe pagato per averne di più, per poter tornare indietro. Sentiva gli anni che iniziavano a sfuggirle tra le dita. Si chiedeva per quanto ancora avrebbe potuto averne abbastanza. Abbastanza per riabbracciare qualcuno, abbastanza per poter ...

Karen
novembre 8th, 2010

racconto

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Foglie gialle

Dimmi che ha un senso aspettare ancora, ancora una volta; che tornerà quel vento caldo a cancellare il resto. Dimmi che faremo ancora l’amore e sarà dolce, come tu solo sei; che riempiremo il tempo che resta di nuove parole, di quelle piene e silenziose. Che ritroverò in un istante ogni parte di quell’incanto, e ricorderò ancora quanta felicità può starci dentro un solo momento.Dimmi che presto o tardi finirà finalmente di fare freddo e uccideremo insieme tutto questo tormento, che mi terrai ancora la mano davvero e finalmente ...

Karen
novembre 2nd, 2010

racconto

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Insonorizzata

I fallimenti di ieri si arrampicano sulla schiena e pesano il peso di mille notti insonni, alzo le mani, ho perso di vista le speranze per domani, vorrei sedermi e chiudere gli occhi, trovare l’interruttore da cui arrivano tutti i pensieri che non so fermare e farli smettere di parlare; sempre più spesso mi sembra di girare in tondo. Punto e a capo.Ho passato ore ed ore a trattenere le lacrime aspettando questo momento di silenzio dove non ci fosse nessuno fermo a guardarmi per poterle sciogliere e liberarmi e ...