Karen
novembre 21st, 2011

parole sparse

Commenti:
zero

Di troppa felicità

Tutto quello che volevo era prendere quel tuo sorriso acceso e sconfinato che illuminava il cielo e conservarlo sotto vetro. Rubarlo al tempo e immortalarlo contro vento come in una fotografia in movimento che si ripete sullo stesso momento all’infinito. Eppure di troppa felicità si potrebbe morire, non si può vivere. Immaginate quella sensazione di scoperta, di resa, la fine di una lunga attesa, il momento perfetto, l’euforia, il battito accelerato, quella voglia di chiudersi in bagno ad urlare di gioia, quella strana necessità che tutto sommato il momento finisca ...