Karen
novembre 21st, 2011

parole sparse

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Di troppa felicità

Tutto quello che volevo era prendere quel tuo sorriso acceso e sconfinato che illuminava il cielo e conservarlo sotto vetro. Rubarlo al tempo e immortalarlo contro vento come in una fotografia in movimento che si ripete sullo stesso momento all’infinito. Eppure di troppa felicità si potrebbe morire, non si può vivere. Immaginate quella sensazione di scoperta, di resa, la fine di una lunga attesa, il momento perfetto, l’euforia, il battito accelerato, quella voglia di chiudersi in bagno ad urlare di gioia, quella strana necessità che tutto sommato il momento finisca ...

Karen
ottobre 24th, 2011

poesia

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Oggi

Io ti amerò nelle gocce di pioggia che cadranno nel sole della domenica tra le parole pensate e quelle dette ti amerò ieri quando ancora non esistevi e domani perfino quando domani sarà troppo tardise andrai via e se resterai per tutto il tempo di quello che rimanementre da bambina ti aspettavo mentre giocavo ad esser grande durante le notti insonni che ricordo dentro tutti quei momenti che mi tornano alla mente di me persa tra la genteIo ti amerò perché tutto ciò che davvero è stato resta e cammina in avanti e indietro al tempo stesso mentre questo presente scorre resterà oggi per sempre.Karen Lojelo

Karen
agosto 3rd, 2011

parole sparse

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Per sempre

Il passato che è passato eppure resta. A questo penso oggi. Resta sì, da qualche parte, in bella vista o nascosto dentro un cassetto. Fotografie, lettere, ricordi. Ripenso a me osservando te. Io che il passato l’ho messo in una bella vetrina per non dimenticare, che può far male ma sai che è lì, con le sue differenze da oggi. Su un piatto d’argento quasi te l’ho sbattuto davanti agli occhi come uno scudo con cui proteggermi. Il tuo, chissà, quante cose non so, quante cose hai fatto senza di ...

Karen
aprile 7th, 2011

lettere

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Chilometri che sembrano secoli

Amore mio, che strano chiamarti così, io che nemmeno ci credevo avesse un senso sprecare tanto miele solo per chiamare un altro… è che non riesco a respirare bene a volte, attacchi di panico li chiamerebbe forse qualcuno, mi manchi tu, appiccicato addosso e questi chilometri sembrano secoli.Ora che ci sei, finalmente, dopo tanto aspettare vivo quasi nel terrore di svegliarmi un giorno e accorgermi che non era reale. E intanto noi disegniamo un percorso da fare insieme senza lasciarci le mani. Questa distanza ancora pesa ...

Karen
marzo 27th, 2011

Binario 8, poesia

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Ancora banale

Ma allora è vero che non servono parole che diventiamo tutti scemi stupidi ridicoli che tutte le teorie crollano che il cielo sembra più azzurro che le stelle sembrano brillare di più che sorridiamo alla gente che vogliamo bene perfino ai nemici che si trovano parole per descrivere poeticamente anche una bici che nessuno ci crede poi tutti prima o dopo ci cascano che non vogliamo i per sempre e poi e la prima cosa che pensiamo che non arriva mai ma quando arriva spacca impazza travolge frana butta giù tutto è implacabile rende cretini sorriso ebete nomignoli cretini ma allora è vero che è un luogo comune ma non ...