dicembre 13th, 2009

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Intanto nel mondo di Penelope video presentazione

Presentazione del volume “L’amore che non c’è” di Karen Lojelo – presenta Beppe Costa – letture di Orsetta Foà – musiche di Dario Pierini

INTANTO NEL MONDO DI PENELOPE

Mentre lui guidava, guardavo fuori dal finestrino, e ho pianto. Ho pianto tutte le lacrime della mia vita, le lacrime di quando da piccola mi nascondevo la notte sotto le coperte, per non vedere i mostri, le lacrime di quando mettevo la testa sotto il cuscino per non sentire i miei che litigavano, tutte le lacrime che non ho pianto quando quello che è stato mio padre è morto senza che io lo sapessi. Ho pianto tutte le lacrime che piangevo immaginando che ci fosse qualcuno senza volto, accanto a me, che mi stringesse forte nel letto, ogni sera. Come fa a mancarci nella vita qualcosa che non abbiamo mai vissuto e conosciuto come l’amore che non esiste? Forse perché, ci siamo tante volte illusi di viverlo, e di vederlo, quando era solo ciò, che noi volevamo vedere. A volte mi capitava di sognare qualcuno che nella realtà non conoscevo, che mi sorrideva o mi faceva una carezza, e al risveglio la dura scoperta di sentirmi innamorata di una mia proiezione, ma ora mi sembrava finalmente di poter dare un volto, un volto a quell’uomo che avevo immaginato mi stringesse ogni notte della mia vita e tutto ciò mi faceva piangere lacrime dolci e inarrestabili. Alla fine c’è sempre una resa, anche quando riusciamo ad innalzare i muri più alti, anche quando diamo 1000 e 1000 mandate a quella serratura. Senza amore non siamo niente. Eppure quante volte da giovane avevo pianto guardando fuori da un finestrino accanto ad un uomo, ma l’uomo non mi vedeva, oppure comunque non capiva quanto ne era la causa, o peggio ancora perché non lo fosse, invece questo nuovo volto, arrivato forse da un desiderio che avevo lanciato nel cielo già da bambina e poi dimenticato lì, era come un miracolo ricaduto. su di me, naturalmente quando avevo smesso di aspettarlo.  Non aveva detto nulla. Ma aveva capito, e aveva fatto solo una cosa: mi aveva lasciata piangere perché io ne avevo bisogno.

A tempo debito, mi aveva portato fuori dalla macchina, in braccio, si era sdraiato accanto a me e mi aveva tenuta abbracciata tutta la notte, senza parole inutili

Perché, quello che nessuno capisce, è che non ci serve, qualcuno accanto che ci aiuti, che ci cambi, ma solo che ci comprenda profondamente. Senza fare nulla d’eclatante, fa la cosa più grande. L’unico gesto di vero altruismo.

(Da “L’amore che non c’è” di Karen Lojelo)Twitter-karen2

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