Come gli spicci nelle tasche

Se potessi tornare indietro… prenderei due lauree e andrei più volentieri a scuola anzi me ne andrei a studiare all’estero e magari ci rimarrei a vivere per un po’; eviterei subito quelle persone che nel tempo si sono rivelate diverse da quello che sembravano. Viaggerei di più e mi farei meno problemi ad andare al cinema da sola, comincerei a parlare con gli sconosciuti perché ho scoperto che a volte hanno da dire cose più interessanti dei volti noti.

Mi godrei di più quelle piccole cose che consideravo normali e che nel tempo ho rimpianto tanto. Se potessi avere un’altra occasione rifarei molte cose che ho fatto ma con uno spirito diverso. Non starei ad aspettare una telefonata che tarda ad arrivare ma uscirei a vivere, avrei più orgoglio e non perderei tempo ad inseguire sogni che mi ha messo in tasca qualcun altro e non mi sono mai appartenuti.

Passerei meno tempo a lamentarmi, eviterei quelli che parlano solo e sempre di problemi, cercherei di imparare a dire di no più spesso, cercherei di dire le cose senza starci a pensare delle ore per paura della reazione di chi ho di fronte… che tanto alla fine è sempre meglio dire quello che ci passa per la mente, anche quando sembra sconveniente.

Arriverei in anticipo al giorno in cui ti ho visto la prima volta con una valigia pronta per restare che quel giorno mi avresti aperto la porta senza pensare.
Ti direi tutto, fin dal primo giorno, anche le cose che adesso non riesco. Ti stringerei più forte quella notte… e farei di tutto per fermare il tempo a quel momento. Ecco, dopo non farei altro, mi basterebbe questo. Ancora adesso. In fondo io, non ho mai voluto altro.

Ma questo tu lo sai, sono solo io che cerco ancora di inventarmi un altro modo per essere felice, in certi giorni che sembrano più grigi e non trovo le parole nelle tasche né le speranze tra gli spicci.

Karen Lojelo

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