Un giorno qualunque

Sono talmente in silenzio da non riuscire più a sentire nemmeno le chiacchiere intorno quando ce ne sono. Io non ho più niente da dire ma nemmeno da ascoltare. Il silenzio regna sovrano dentro e fuori, come quando sono state dette tutte le parole possibili e non ce ne sono proprio più.
Vedo la luce filtrare dalla finestra, ogni tanto si intravede un raggio di sole, ma sono refusi di un luce che non è più la stessa… passerà, me lo ripetevi, e me lo ripeto senza crederci più.
Dov’è finita la speranza, la fede cieca, la forza, il coraggio? Dove ho messo tutte le mie forze e chi ha raccolto tutte quelle preghiere certe di essere ascoltate. Dov’è la magia, i sorrisi, le fortunate coincidenze…e dove, dove è finito tutto quell’amore? Quello che ho sentito camminare, che ho ascoltato parlare, che ho toccato con questa mano e che ora guardo… vuota, e non sono più certa nemmeno di ricordare bene, di aver sentito bene… forse mi si era abbassata la vista e la mia mente invece ha registrato quello che voleva.
Cerco nelle tasche vecchi desideri e non ne è rimasto nemmeno uno che sappia ancora respirare, cerco tra le carte le risposte e non ce n’è più nemmeno una che sappia parlare…
Non è niente solo parole scombinate, solo pensieri in disordine che non sapevo dove buttare, passerà, è il tempo che non mi è amico e passa svelto dimenticandosi di portare via tutto questo…

Passerà vedrai. Sarà un giorno qualunque, uscirai di casa con la solita aria svogliata e dimenticherai come sempre anche di passare un dito di rossetto, vagherai tra la gente guardando a terra, dimenticherai le chiavi e tornerai scocciata indietro a prenderle chiedendoti ancora dove hai la testa. Sarà un giorno qualunque, uguale a tutti gli altri, sbatterai la porta e poi darai la colpa al vento, sarà un giorno normale, di quelli che ne hai visti passare almeno altri cento. Sarà un giorno di pioggia come capita sempre più spesso, o forse chissà, il sole si sarà ricordato di fare un salto, camminerai assorta pensando come sempre ad altro, ti soffierai il naso e poi cercherai il portafoglio nella borsa, squillerà il telefono e farai finta di non sentirlo. Sarà un giorno normale, normalmente spento come lo è sempre stato tutto da un po’ di tempo, poi all’improvviso ti ritroverai a sorridere stupita di esserne capace ancora. Smetterà di fare male così, tutto ad un tratto senza un motivo certo. Troverai un nuovo motivo… uno che proprio non avevi mai considerato. Imparerai qualcosa che ancora non avevi capito, vedrai qualcosa che ancora non avevi notato. Inciamperai su una novità che parrà piovuta dal cielo. All’improvviso non sembrerà più tutto cosi in bianco e nero. Respirerai aria nuova e nemmeno te ne renderai conto. Cambierà tutto in un solo minuto, le priorità, i bisogni e ritroverai perfino lo slancio. Finirà, credimi,finirà di fare male perfino quello strappo profondo, cesserà il dolore, così, semplicemente, come se non fosse mai stato realmente importante. Lo dicevano anche me, me lo hanno detto sempre, anche se come vedi io… sono ancora qui che aspetto, passerà, ma che dici non piango, non lo vedi? È solo il vento…

Karen Lojelo

//www.youtube.com/watch?v=fl_M8bpZXPI

Ho perso le parole – Ligabue

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