Binario 8 (nuova edizione 2018)

 

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  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B07JZJXLK7

 

 

Forse ‘Margherita’, il personaggio del mio libro precedente,
ha iniziato ad esistere proprio in queste poesie,
prima ancora di avere un nome, nella sala d’attesa di una stazione,
aspettando che qualcuno venisse a prenderla,
che la mano che aspettava tra la folla la portasse finalmente via.
Questo progetto è una sfida, perché la poesia si sa… non è commerciale …
non vende, non interessa più a nessuno… invece
c’è tanto bisogno di poesia a questo mondo e andrebbe rivalutata.
Ecco perché, anche se così ravvicinato all’uscita di Margherita,
Binario 8 è nei suoi nuovi vestiti e forse segue il filo conduttore
della stessa ‘signorina delle margherite’.
Karen Lojelo
Introduzione
Binario 8 non è solo una raccolta di poesie, è un viaggio nell’anima.
È la ricerca della verità attraverso le emozioni.
Sono le domande che ognuno di noi si pone
quando il cuore e la mente si trovano in disaccordo.
È la voglia di credere nei propri sogni,
è l’amore a cui tutti noi aneliamo,
l’amore che non c’è o almeno così come ci appare,
nei momenti di dubbio.
Attraverso questa silloge il lettore
può incamminarsi in un viaggio nel profondo io.
Karen Lojelo riprende con le sue poesie temi a lei cari:
l’attesa, come Penelope ad Itaca aspetta il suo Ulisse (l’attesa di Penelope),
il viaggio che ognuno di noi percorre in questa vita
e che a volte sembra non portare da nessuna parte,
e che fa sorgere il dubbio di aver sbagliato tutto.
Binario 8, una stazione ferroviaria da cui partono mille treni
per diverse destinazioni: quale sarà quello giusto (viaggio)?
Interrogarsi sulla destinazione per capire che ciò che conta è il viaggio e non la meta.
Trovarsi il cuore trafitto dal dolore per la partenza della persona amata.
L’abbraccio fra due innamorati che si ritrovano dopo una lunga attesa.
È la voglia di continuare a credere che nonostante tutto si è protagonisti della propria vita.
E anche quando sembra che il sogno sia andato perduto,
ancora una piccola speranza che porta a vedere il bicchiere mezzo pieno.
Si è travolti dalle parole in piena delle poesie in cui c’è
un altalenarsi fra la realtà e il desiderio,
fra la gioia immensa di una vicinanza e poi il dolore della lontananza,
dell’abbandono.
La voglia di condividere la propria vita con l’altro,
il bisogno essenziale e primario dell’autrice di trovare
il proprio completamento attraverso l’unione con l’altro.
Non uno qualsiasi, lei non cerca un amore,
ma l’Amore con la A maiuscola, lei non cerca un uomo, ma l’uomo.
Non si abbandona a nessun surrogato.

È il percorso interiore, che, poesia dopo poesia
ci accompagna fino all’epilogo. Leggendo, pagina dopo pagina,
poesia dopo poesia,
ci si ritrova catapultati in un romanzo in cui Karen Lojelo fa rivivere il mito di Penelope.

L’odissea riscritta in chiave moderna dal punto di vista della donna.
Lascia parlare il suo cuore e dona colore alla donna che nonostante le difficoltà,
la lontananza e la perdita di ogni certezza, continua ad aspettare il suo Ulisse.
Una donna che crede profondamente nei suoi stessi sentimenti,
e, forse proprio per questo, quando ormai ogni speranza sembra vana,
eccolo di nuovo lì, di fronte a lei.
(Maria Musitano)